2° Motogrigliata

Finalmente ci siamo: è Domenica  parte la 2°  edizione del  Moto Grigliata  Sub Olimpia.  Il gruppo è carico di entusiasmo , il  ritrovo  è  davanti alla nostra casa madre:  la piscina dello stadio. Le moto  sono lucide e rombanti , beh  non proprio tutte sono moto o degne di quel nome, alcune sono scooter, vespe e un quad  che per un purista motociclista è un forzatura,   ma di chi poteva essere se non di  Racca con la sua fedele compagna Iole? I partecipanti alla partenza del giro vengono citati dagli altoparlanti dello stadio  accompagnati da un alè  ooh   (ok forse sto esagerando con la fantasia),  però prima non si   parte senza la foto ricordo di gruppo,  che non può mancare .

Alla partenza abbiamo il seguente schieramento puramente casuale:

Roberto e Susanna              su                                    Honda

tutta bianco e nera,  strano per uno come me, però la sensazione di dominali, standoci seduto sopra  è magnifica,  il potere su Juventus e  Virtus  è impagabile.

Roberto by cannolo             su                                   Piaggio

meno male senza quell'orrenda maglietta comprata in quel  di Torino!
Una volta per tutte gli scudetti sono 30 e non 32, riescono a rubare anche su una maglietta stampata dai cinesi.

Luca B.                                  su                                    BMW

Lorenzo                                 su                                   a sorpresa su Piaggio

Luca S.                                 su                                    Piaggio

Giovanni                             su                                   Suzuki

ritirato  x rottura                                                    mortogrigliata  2014
Michele e Roberta            su                                   Aprilia mortogrigliata 2013

Racca e Iole                       su                                   Goes (quad)

Bati                                      su                                     Honda
soprannominata                                                        CBR ciao ciao

Ori                                       su                                     Honda

Roberto  N.                        su                                     Piaggio.

Sono circa le 10 e si parte  in direzione Casalecchio di Reno;  dopo il ponte del fiume si gira verso via  Ronzani  per evitare fastidiosi foto red,  proseguiamo rombando e  non suonando i clacson come veri maragli, noi siamo dei veri signori .

Lasciando sulla nostra sinistra lo storico palazzo Rossi  ci dirigiamo verso il ponte di Vizzano  costruito nel ventennio.

 E' sempre affascinante e suggestivo attraversarlo in moto con il cigolio poco rassicurante delle travi  in legno! Il paesaggio cambia in modo drastico al di la del ponte, lasciamo le vie più battute dal traffico  per inoltrarci in stradine strette e con al fianco verdi  prati, dolci colline in fiore e uccellini cinguettanti. Che bella immagine!  Ma forse sto esagerando,  chissà  cosa c'era nella colazione stamattina, comunque i paesaggi sono belli.
Cominciamo la salita e lo scorazzare  per il crinale con alcune viste mozzafiato. Prima di arrivare a  Monzuno,  ridente località turistica sulle colline Bolognesi, facciamo un fuori programma e ci fermiamo a Brento per prendere il caffè e per far riposare le donne o uomini con problemini alla prostata.
Si riparte dopo il pit-stop direzione Madonna dei Fornelli per poi effettuare la discesa per raggiungere  il fondovalle  e il  posto griglia dove ci aspettano gli altri per aprire le danze e dare il giusto onore al maialino sottoforma di salsicce pancetta e coppone. Mettiamoci anche un po' di verdura che non guasta, ma poca: noi  siamo per la sostanza.

 Sul posto troviamo già perfettamente organizzati  Rosanna e Luciano e tutto il gruppo circa 40 persone, chi affetta chi pulisce i pomodori chi prepara le bruschette e chi si gode la giornata o come la famiglia Alvisi che sforna delizie in continuazione per la gioia di tutti noi. Via non perdiamo tempo ai bracieri e via si mangia e sopratutto si beve  bianco o rosso non fa differenza, vero Luciano?
Tutti i centauri che hanno partecipato al giro sono entusiasti del percorso ideato e creato dal nostro mitico Luca Beltrami.

Racca fa brindisi in continuazione e  viene assoldato anche dai  tavoli vicini come capo clan.

L'atmosfera è gioviale, si vocifera, si parla di immersioni recenti e passate,  di luoghi remoti, di vacanze appena terminate o da incominciare,  si ride e  si corre,  insomma si fa festa:  è proprio bello ritrovarsi a festeggiare e rivedere persone che durante l'anno si vedono poco per svariati motivi, i vecchi soci e persone non sempre assidui frequentatori,  ma che hanno contribuito a creare la nostra storia, ma ogni tanto riportarli tutti sotto la nostra mitica bandiera non ha prezzo. VIVA IL SUB OLIMPIA.  Per me ci  sta un  HURRA'.

La pancia è piena, abbiamo onorato il maiale e bacco come si deve ed  ecco la sorpresa della festa: una mega BATTAGLIA NAVALE  alla conquista di  un forziere pieno d'oro o  forse no. Mamma che fatica iniziare il gioco la gente è troppo polleggiata,  ma piano piano riusciamo ad iniziare.

 La battaglia è cruenta, tutti contro tutti, le navi affondano una dopo l'altra, ma alla fine  vincono i Tedeschi capitanati da Luca Soldati con Claudia Possenti e Francesco. Racca è stato sconfitto ancora una volta dal suo rivale più agguerrito Luca Soldati. Onore delle armi agli equipaggi sconfitti.
Chissà se i vincitori  aprendo  il forziere troveranno un tesoro... oppure no?

La giornata volge al termine,  si comincia a sbaraccare,  ci siamo divertiti, le persone si avviano verso le proprie case.

Un saluto anche a due soci lontani che non hanno potuto esse tra di noi Gianni Lioi (fratello nerazzurro) tornato in Cile e Francesca Raffini  in quel del lago di Costanza in Germania.

P.s   un saluto speciale al nostro amico  Gianni Cascini che recentemente a avuto dei problemini. Speriamo di rivederlo presto tra di noi e partecipare alle nostre iniziative, perché  noi del sub olimpia siamo tosti. Sicuramente mi dimentico di qualcuno, ma tutti i presenti sono stati determinanti  per la riuscita di un classico del Sub Olimpia il cibus abbundantis.

Racconto  di Merli Roberto