|
ISTRUTTORE

... dalle Normative
del Centro Tecnico Nazionale
CORSO-ESAME ISTRUTTORE FEDERALE ARA (CERTIFICATO EN 14413 – 2)
Le modalità di svolgimento del Corso-Esame devono essere presentate
ed illustrate agli Allievi, dagli Organizzatori all’avvio del Corso.
- ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Le lezioni o esercitazioni devono essere condotte da docenti.
• 10 lezioni teoriche della durata di 45÷50’ cadauna.
- ARGOMENTI DA TRATTARSI NELLE LEZIONI TEORICHE
ARGOMENTI TECNICO - DIDATTICI
Sette lezioni su:
• Didattica Generale
• Metodi di valutazione e selezione
• Aggiornamenti di medicina subacquea e iperbarica
• Tecnica di immersione ed attrezzature; gestione dei gruppi di immersione
• Salvamento e prevenzione infortuni
• Organizzazione e Standard Federali
• Standard corsi di formazione: loro corretta interpretazione e interdipendenze (lez. svolte da I.N.)
Le lezioni teorico-pratiche devono essere principalmente rivolte all’ottimizzazione dei metodi didattici nell’insegnamento, con apporto di eventuali aggiornamenti, recensioni, che completino le nozioni del Manuale Federale e del Manuale operativo per Istruttori.
ARGOMENTI TECNICO – PROFESSIONALI
Tre lezioni su argomenti scelti annualmente dal CTN tra:
Comunicazione interna ed esterna e promozione
Marketing
Gestione delle strutture periferiche
Psicologia applicata all’attività subacquea
Illustrazioni dei supporti didattici FIAS
Altre
Le lezioni devono essere svolte da esperti di settore coinvolti professionalmente nello sviluppo dell’argomento.
Nello svolgimento delle lezioni teoriche tre relatori, con i relativi argomenti, saranno scelti dal C.T.N. , che, discrezionalmente potrà incaricare anche I.N.
2. PROVE D’ESAME
2.1. ORGANIZZAZIONE PROVE D’ESAME
Gli accertamenti previsti sono:
• 3 accertamenti scritti
• 1 accertamento orale
• 1 prova pratica in acque libere con immersione a m 40
• 1 prova pratica in A.L. di salvamento e 1° soccorso
• 1 immersione didattica di gruppo in A.L.
• 1 prova pratica con tenuta di una lezione in A.D.
• 1 prova pratica in A.D.
2.2. TEORIA
Gli accertamenti possono essere richiesti sia dopo che durante il Seminario.
Gli accertamenti scritti verteranno preferenzialmente su:
medicina, fisica, tecnica di immersione, salvamento e prevenzione infortuni, standard e procedure
o su altri argomenti che di volta in volta verranno indicati dal CTN.
Gli argomenti degli accertamenti scritti devono essere preparati dagli Ispettori
con la collaborazione degli Organizzatori.
L’accertamento orale, consisterà nell’esposizione di fronte ai colleghi ed alla Commissione di un argomento comunicato in anticipo al Candidato, simulando la tenuta di una lezione ad Allievi di un Corso ARA o ARA Estensione. Durata dell’esposizione 20’. Al termine della lezione laCommissione potrà chiedere spiegazioni, chiarimenti ed approfondimenti sull’argomento.
Nella esposizione il candidato dovrà dimostrare, oltre alla padronanza della materia, la capacità di esporla con chiarezza e semplicità, con proprietà di termine e di linguaggio e con un didattica che mantenga viva l’attenzione dei potenziali Allievi.
2.3. PRATICA IN ACQUE DELIMITATE
Per le acque delimitate si intendono sia le piscine che le acque libere delimitate
da boe e sagole.
2.3.1 ESERCIZIO A GRUPPI
Il candidato in veste di Istruttore, dovrà manifestare verso i suoi colleghi la propria capacità ed attitudine a dimostrare, spiegare, insegnare e correggere gli esercizi assegnatigli, nella corretta e scrupolosa osservanza delle norme di sicurezza.
2.3.2 PROVA PRATICA CON VALUTAZIONE CAPACITA’ TECNICHE
il candidato nello svolgimento della prova, dovrà dimostrare il possesso di adeguate capacità tecniche, dovrà svolgere gli esercizi dimostrando sicurezza e capacità, fare un corretto uso delle attrezzature, svolgendo gli esercizi in modo corretto, completo e conforme alle indicazioni riportate sul M.O.I.
• m 100 di nuoto a stile libero
• Vestizione sul fondo
• percorso di m 50 di nuoto attrezzato di superficie, al termine capovolta a squadra e percorso di ritorno di m 25 di nuoto subacqueo attrezzato, eseguito senza soste né
interruzioni.
2.4. PRATICHE IN ACQUE LIBERE
2.4.1. Immersione (esercizio a coppie)
Il Candidato nello svolgimento della prova, dovrà dimostrare il possesso di
adeguate capacità tecniche, dovrà svolgere l’esercizio dimostrando sicurezza
e capacità, rispettare rigorosamente le norme di sicurezza, fare un corretto
uso delle attrezzature, svolgere in modo corretto e completo l’esercizio.
IMMERSIONE A 40 m
Il Candidato nello svolgimento della prova, dovrà dimostrare il possesso di adeguate capacità tecniche, dovrà svolgere l’esercizio dimostrando sicurezza e capacità, rispettare rigorosamente le norme di sicurezza, fare un corretto uso delle attrezzature, svolgere in modo corretto e completo l’esercizio.
Esecuzione di briefing dell'immersione (l'allievo A illustra la fase di discesa, l'allievo B la risalita).
Partenza in coppia e raggiungimento del punto predisposto (distante 25 m), respirando dal boccaglio, completamente equipaggiati di ARA e GAV in assetto neutro.
Al segnale d’inizio immersione, dato dall’istruttore, contatto con ARA e discesa per affondamento (a testa in su), alla profondità di 5 m.
A 5 m controllo degli erogatori, con loro prova.
Allievo A: discesa con maschera sulla fronte, scorrendo la sagola con le mani, sino alla quota di 15 m. Vestizione con svuotamento maschera.
Allievo B: a 15 m giro completo della palestra con erogatore in mano. Al termine narghilè a due con 5 atti respiratori (erogatore passato dall’allievo A). Breve sosta di ristabilimento
Allievo B: discesa con maschera sulla fronte, scorrendo la sagola con le mani, sino alla quota di 25 m. Vestizione con svuotamento maschera.
Allievo A: a 25 m giro completo della palestra con erogatore in mano. Al termine narghilè a due con 5 atti respiratori (erogatore passato dall’allievo B). Breve sosta di ristabilimento.
Richiesta all'Istruttore di autorizzazione alla prosecuzione dell'immersione e, ricevutone consenso, discesa in coppia per caduta (testa in su), alla quota di 40 m (quota da non superare), regolando la velocità con opportune manovre del GAV.
Sosta con regolazione dell’assetto (neutro), risposta ai segnali fatti dall’Istruttore. Rilevazione di profondità, tempo, pressione bombole, loro trascrizione su lavagnetta con somma algebrica.
Segnale all'Istruttore di inizio risalita e risalita con partenza in assetto negativo e pinneggiando sino alla quota di 35 m, senza l’ausilio del GAV. Breve sosta di assetto e ristabilimento.
Scarico del GAV dell'allievo A, simulando un infortunio, trasporto dell’infortunato da parte dell'allievo B fino alla quota di 25 m, utilizzando solo il GAV del soccorritore.
Sosta e ristabilimento dell’assetto neutro, inversione delle parti con trasporto dell’infortunato fino alla quota di 15 m.
A 15 m sosta di 2’ in contatto con la sagola, preparazione della procedura di risalita e decompressione.
Terminata la sosta di 2’ a 15 m, passaggio alla respirazione con il proprio 2° erogatore, risalita senza pinneggiare, regolando la velocità con l’uso del GAV. Decompressione alle quote e per i tempi necessari in assetto negativo in contatto con la sagola predisposta.
Terminata la decompressione, risalita controllata in superficie.
Ritorno al punto di partenza con percorso di 25 m nuotando sul dorso, respirazione senza erogatore. Termine dell'esercitazione.
NOTE:
Il superamento della profondità massima di 1 m, o il mancato o inadeguato rispetto delle procedure di risalita (distacco lento dal fondo, velocità, tempi di decompressione, extra deep-stop) determina una valutazione di insufficienza dell’intero esercizio.
I passaggi fra i vari esercizi devono essere preceduti da opportune segnalazioni tra i due allievi Istruttori.
L'attribuzione "allievo A o B" tra i due candidati verrà fatta a sorteggio.
2.4.2. Prova di salvamento e 1° soccorso (esercizio a coppie)
Prova da eseguire con partenza dall’acqua e completamente attrezzati.
Trasporto infortunato in superficie per 50 m con recupero sulla barca o a terra e simulazione di RCP con O2 e di gestione dell’emergenza.
Nota:
L’esercizio del trasporto dell’infortunato in superficie, si può svolgere anche in una seconda fase, dove l’infortunato, può non essere il compagno d’immersione, ma una guida subacquea.
2.4.3. Immersione (esercizio a gruppi massimo 6 persone).
• Il gruppo organizzerà, in piena sicurezza una immersione tipo, precedentemente assegnata.
Ogni fase dell’immersione suddivisa in sottofasi, quanti sono i componenti del gruppo, sarà condotta a turno da un Allievo in veste di Istruttore.
3. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO PROVE D’ESAME
3.1. L’assegnazione degli argomenti da svolgere nelle prove d’Esame deve avvenire mediante sorteggio, presenti gli Allievi, i Membri delle Commissioni e gli Ispettori. Gli argomenti (ed esclusione degli accertamenti scritti), sono predisposti annualmente dal CTN.
3.2. Nelle prove in acque delimitate o acque libere l’eventuale indisponibilità fisica deve essere dichiarata dall’Allievo esclusivamente prima dell’inizio della prova stessa.
3.3. La prova non eseguita, per giustificato ed accertato motivo (da parte dellaCommissione),può essere ripetuta nella immediata successiva sessione d’Esame. In caso contrario e qualora le prove non eseguite fossero più di una, l’Esame deve essere ripetuto integralmente.
4. METODO DI VALUTAZIONE
4.1. L’accertamento valutativo del candidato dovrà esprimersi per mezzo della compilazione della “Scheda di valutazione’’ con la seguente scala di valori (sia per le prove teoriche che pratiche):
• OTTIMO
prova eseguita correttamente, dimostrando sicurezza, tranquillità e completezza nell’esecuzione;
• BUONO
prova eseguita con adeguata sicurezza e tranquillità;
• DISCRETO
prova eseguita con qualche difficoltà;
• SUFFICIENTE
prova eseguita con difficoltà nelle componenti essenziali;
• INSUFFICIENTE
prova negativa nelle sue componenti essenziali o prova non portata a
termine;
• GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
Non possono essere giudicati idonei Allievi che presentano una delle seguenti carenze:
Teoria - Se sono risultati insufficienti sia nelle esposizioni sia negli accertamenti scritti.
Pratica in acque libere
- Se sono emersi elementi che mettono in discussione la sua capacità personale nel condurre o gestire con sicurezza, gruppi in immersione.
- Se sono risultati gravemente insufficienti in una qualsiasi delle 7 prove descritte al punto 2.
Eventuali insufficienze di altro tipo vanno valutate in funzione della loro gravità; in ogni caso esse non possono riguardare problemi attinenti alla sicurezza propria e degli Allievi. Qualora la valutazione degli accertamenti dei candidati non appaia in modo chiaro ed inequivocabile, ci si può avvalere delle indicazioni rilevabili dal CURRICULUM che il CTT di appartenenza
del candidato avrà provveduto a compilare in modo riservato.
5. COMPITI DELL’ISPETTORE NAZIONALE
Le sessioni d’esame sono presiedute da uno o più I.N. inviati dal C.T.N., uno per
ogni Commissione, il cui compito è quello di presiedere, dirigere e sovrintendere al regolare
svolgimento della sessione e proporre la convalida o meno al C.T.N. con propria motivata
relazione.
Prima dell’avvio del corso, agli I.N., deve essere consegnata tutta la documentazione
tecnico/organizzativa del corso, con schede curriculum degli allievi partecipanti,
compilate in modo completo e corretto.
Eventuali deroghe ai requisiti di allievi devono essere richieste e approvate dal DCTN almeno 15 gg prima dell’avvio del corso.
Prima dell’avvio del Corso Istruttori gli I.N. incaricati conducono un obbligatorio e approfondito incontro, con tutti i membri delle commissioni per illustrare le modalità di svolgimento, le prove d’esame, i criteri di valutazione, le norme di sicurezza e tutto quanto necessario per consentire un corretto ed equo svolgimento del corso. Gli Istruttori che, per
qualunque motivo (anche giustificato), non partecipano a questo incontro non possono essere
inseriti nelle Commissioni d’esame.
6. COMMISSIONE
• Gli Allievi partecipanti alla sessione d’Esame dovranno essere suddivisi in uno o più gruppi. Ad ogni Commissione sarà attribuito un gruppo di Allievi (massimo 12) che seguirà ed esaminerà tutta la sessione. Nella prova in acque libere (immersione profonda) la Commissione sarà integrata da altri Istruttori.
• Per gli accertamenti teorici e la pratica in acque delimitate, le Commissioni saranno costituite da un numero dispari di componenti tra cui un Ispettore e almeno due Istruttori, tra cui almeno un Maestro Istruttore e Istruttori Federali ARA, con almeno due anni di anzianità di Brevetto. In ogni Commissione dovrà essere inserito (possibilmente) almeno un Istruttore non appartenente alla Sezione organizzatrice.
• Per la pratica in acque libere la Commissione potrà essere formata da un Istruttore e/o da un Ispettore Nazionale, inoltre la Scuola organizzatrice dovrà mettere a disposizione un numero di Istruttori pari alla metà dei Candidati. Ogni divergenza o contrasto su problemi attinenti l’andamento dell’Esame deve essere risolto nell’ambito della Commissione stessa.
7. DURATA E SEDE DI SVOLGIMENTO DEL SEMINARIO
Il Seminario ed i relativi accertamenti devono svolgersi preferibilmente in un’unica fase.
Previa autorizzazione del CTN potrà essere consentito lo svolgimento in due fasi successive ad intervalli non superiori a 15 gg.
Le eventuali richieste per organizzare corsi in due fasi successive devono pervenire almeno 90 giorni prima della data di svolgimento del corso e accompagnate da articolata e dettagliata giustificazione. Il Corso-Esame può essere svolto nell’ambito territoriale della Sezione
organizzatrice o in altra sede preventivamente approvata dal CTN.
8. NOTE VARIE
• Al Corso-Esame possono partecipare solo Allievi che siano in grado di svolgere potenzialmente tutte le prove previste.
• Al termine del Corso-Esame gli esiti finali (idoneo/non idoneo), saranno comunicati congiuntamente a tutti gli Allievi dal DCTN o, in sua assenza, dagli Ispettori
presenti.
• La Commissione, al termine della sessione fornirà chiarimenti ai richiedenti circa l’esito finale, i DCTT potranno richiedere agli organizzatori copia delle schede di Esame.
Fanno parte integrante del presente Titolo 3.2. le “Norme operative e di attuazione dei Corsi Esame Istruttori”.
9. BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
I testi per la preparazione teorica devono servire ai candidati Istruttori unicamente per aggiornamento ed approfondimento delle singole materie, già da loro ampiamente studiate sul Manuale Federale e sul Manuale Operativo Istruttori. Si suggeriscono i seguenti testi:
• “Sommozzatori in acque dolci’’ di A. Galfetti (ed. La Buona Stampa)
• “Manuale pratico di Medicina Subacquea” di Alberto Romeo (ed. ENDAS
Centri Studi)
• “Aggiornamenti di Medicina Sub’’ Goggler Club Milano
• “Le Plongee’’ di Fructus-Sciarli (ed. E.M.O.M.).
|