Capo d’Acqua.

Nome in codice: Operazione squaletti d'acqua dolce.

Allora ricapitoliamo:
Muta e gav ok!
Pinne ok!
Zavorra non serve ce la danno lì.
Batterie per torcia ok!
Alla maschera nuova ho fatto il trattamento per non appannarsi.
Computer ok!

Bene tutto perfetto e organizzato.

Questo fine a Capo d'Acqua farò la mia prima immersione in lago ed entrerò ufficialmente nella famiglia di Sub Olimpia e non posso dimenticare niente e fare brutte figure.
Mi toccherebbe pagare da bere oltretutto e dissetare un gruppo di subacquei Bolognesi sarebbe come cercare di svuotare il mare con un bicchiere.

Ricontrollo tutto daccapo e c'è tutto.

D'altronde sono un militare ben organizzato io!

Prima di andare in Abruzzo faccio tappa a Roma per prendere Laura.

Lascio le valigie in deposito all'albergo e faccio il classico turista con cartina in tasca e bottiglietta d'acqua in mano.

Alle 17 prendo la mia futura sposa e partiamo alla volta di Capestrano puntualissimi.

D'altronde sono un militare ben organizzato io.

Arriviamo all'Agriturismo in perfetto orario nonostante il navigatore non ci porti proprio sul punto e in giro non è che ci sia la calca a darci indicazioni,ma,daltronde,sono sempre un militare ben organizzato.
E questo penso di me fino al momento in cui, scendo dalla macchina mi riempio i polmoni di aria buona e le orecchie del chiacchiericcio dei nostri amici sulla verandina e apro il bagagliaio;

sono un militare ben organizzato io???

NO,SONO UN AUTENTICO PIRLA IOOOO.

LE NOSTRE VALIGIE SONO RIMASTE A ROMA!!!!

In trenta secondi passo dalla tentazione di scaricare la colpa sull'Isis che mi ha rubato le valigie mentre rifornivo per farne un pacco bomba, a quella di risalire in macchina ed emigrare in Molise rifacendomi una vita con le uniche cose che mi erano rimaste: una umida e un gav.

Ma ahimè affronto la mia dolce metà che, dopo la notizia, di dolce non conserva più niente e pare piuttosto una murena a cui hanno tirato la coda.

Entro con la coda tra le gambe per salutare gli amici, tra cui Gabri (Bati) che allegramente mi chiede: “Tutto bene ragassi?”
“No”,rispondo e svelo il motivo, mentre penso a come svuotare il famoso mare con il bicchiere.

Tempo di una doccia e di girare la mutanda che mi porterò dietro per altre 28 ore e andiamo a cena, dove il mitici squaletti mi fanno dimenticare l'inconveniente con la loro tipica allegria e buonumore.

Dopotutto anche se gli dovessi pagare da bere, vale la pena far parte di questo gruppo.

Torniamo in agriturismo in tempo per prendere l'intertempo di Azzolini Paolo, che ahimè, non riesce a battere l'ottima prestazione di Racca Bruno che vince la tappa Bologna-Capestrano con sole 3 ore e 45'.
E bravo zio Bruno.

É ora di riposare e durante la notte sogno mari caldi al posto del lago gelato che mi aspetta l'indomani.
Avevo anche un caldo sottomuta regalatomi da Laura, ma che stava tenendo caldo alle mie magliettine nella mia valigia rimasta a Roma.
Beate loro.

Ed ecco arriva il mattino.
Ragazzi la signora ci prepara una mega colazione con tanto di biscotti fatti in casa e …..
bruschette olio e rosmarino???
Va beh paese che vai....

Alle 10.15 siamo al diving (non prima né dopo dicono) e dopo un briefing storico-subacqueo ci iniziamo a vestire.
Lì credo che siano stati gli amici in stagna a invidiare me visto le grosse pozze di sudore lasciate sull'erba.

Io entro per ultimo e a quanto pare non sembra che io senta freddo.
Speriam bene.
Bene si scende e ….meraviglia!
Ragazzi una limpidezza dell'acqua da commuoversi.
Vedo addirittura Laura&Laura piangere sotto le maschere dalla commozione.

É talmente limpida che intravedo le tacche del leggendario manomentro di Susanna e Merli non mi abbraccia scambiandomi per lei come a Calafuria.

Comunque l'immersione è breve ma spettacolare per visibilità.

Io resto estasiato anche perchè la mia umida fa il suo lavoro e io non avverto minimamente il freddo.
Alla faccia del sottomuta traditore.

Usciamo dall'acqua soddisfatti e andiamo a farci un meritato pranzo di fine gita.

Lì tra gli ippippì ippippì ippippì sussurrati del caro zio Bruno e i ciao ciao della nostra mascotte Ginevra, riceviamo le nostre tessere di squaletti Sub Olimpia e ne siamo onorati e felici.

Tutto è bene quel che finisce bene e sarebbe un finale perfetto...
...se non dovessi ripassare a Roma a prendere le mie valigie.

Sono o non sono un militare ben organizzato io?!?