ESTENSIONE

... dal Regolamento del Centro Tecnico Nazionale

 

CORSO ARA ESTENSIONE

 

CORSO ARA ESTENSIONE

1. ABILITAZIONI

Il Brevetto consente di essere considerato esperto nelle immersioni

impegnative, limitatamente ai 40 metri di profondità in immersioni

con ARA che possono prevedere decompressione.

2. REQUISITI DI AMMISSIBILITA’ AL CORSO o:p>

• Avere 16 anni compiuti al momento dell’Esame.

• Avere la tessera FIAS comprensiva di assicurazione.

• Avere un certificato medico di idoneità

• Possesso del Brevetto ARA o equivalente di altra Organizzazione riconosciuta.

• Avere effettuato almeno 10 immersioni, documentate sul libretto di immersione

(c(con esclusione di quelle didattiche).

• Aver conseguito un Brevetto di Specialità, entro la fine del Corso.

3. NUMERO MINIMO DELLE LEZIONI

• 11 ore di lezioni teoriche :p>

• • 5 ore di lezioni pratiche in acque delimitate

• 6 immersioni in acque libere, di cui 2 nel corso di specialità.

4. PROVE ATTITUDINALI

Non previste

5. PROGRAMMA DEL CORSO

5.1 LEZIONI TEORICHE :p>

Presentazione del Corso, standard e attrezzature richieste, procedure.

Approfondimento di argomenti trattati nel Corso ARA con particolare riferimento a: Fisica dell’immersione, curve di saturazione e desaturazione, tempi di emisaturazione, fisiopatologia delle MDD, uso delle tabelle di decompressione (immersioni fuori curva singole e successive), altre tabelle (GERS, Buhlmann)

Immersioni in quota

Riconoscimento delle patologie più importanti nelle immersioni con ARA

Aria, miscele di gas, legge di Dalton: conseguenze ed implicazioni

Problematiche relative all’utilizzo dell’aria nelle immersioni profonde ( peso molecolare dell’N2 e sue conseguenze, tossicità dell’O2, ecc. )

Tecniche di decompressione e di risalita corretta

Decompressione in O2 e con miscele diverse dall’aria

Decompressione conseguente a risalita incontrollata

Concetti fondamentali della subacquea tecnica(cenni)

Tecniche di immersione (con partenza da terra, da imbarcazione appoggio, su secche, in corrente, notturne, in acque fredde e/o torbide, altre)

Bussola, funzionamento, uso e manutenzione

Orientamento subacqueo naturale e strumentale; determinazione del punto d’immersione con riferimenti a terra

Carte nautiche e cenni sul carteggio nautico

Strumenti elettronici (ecoscandagli, cenni sui GPS, computers subacquei, contamiglia, ecc.)

Nodi principali

Cenni su metodi di ricerca subacquea

Cenni di meteorologia, venti, correnti, rosa dei venti

Prevenzione degli incidenti

Rianimazione e primo soccorso.

5. 2 PRATICA IN ACQUE DELIMITATE

Con attrezzatura Base BASE + ARA + GAV

• Percorso di superficie con e senza GAV

• Variazioni d’assetto

• Risalite d’emergenza con l’ausilio del GAV

• Sollevamento zavorra di kg 10

• Respirazione dal GAV (circuito aperto).

Con attrezzatura BASE – ARA - GAV – e protezione termica adeguata

• Pesata d’assetto

• Percorso in superficie

• Soste idrostatiche alle varie quote

• Respirazione a due alle varie quote

• Svuotamenti maschera alle varie quote

• Scambio di segnali

• Trasporto di un compagno in immersione

• Trasporto di un compagno in superficie

• Respirazione dal GAV (circuito aperto).

5.3 PRATICA IN ACQUE LIBERE

Con attrezzatura Base

Pesata d’assetto;

Nuoto attrezzato di superficie per 200 m;

Immersione per capovolta a squadra, massimo 10 m.

Con attrezzatura Base – ARA - GAV:

Soste idrostatiche alle varie quote;

Trasporto di un compagno in immersione;

Trasporto di un compagno in superficie;

Percorso sul fondo con orientamento naturale e con bussola e ritorno al punto di partenza;

Scambio di segnali

Utilizzo dell’erogatore di riserva, anche dell’Istruttore.

Utilizzo del segnasub da immersione

Simulazione di decompressione a due tappe (su cima), utilizzando il segnasub da immersione, in libera

In superficie, trasferimento in appoggio su ARA svestito, vestizione e svestizione dell’ARA

Risalite controllate con l’utilizzo del solo equilibratore

Scambio di zavorra da Kg 5 con il compagno alla profondità di –5 m, mantenendo la quota (……1 m)

Le immersioni saranno svolte tra i 20 ed i 40 m di profondità.

Progressione consigliata

Esercitazione n° 1

Attrezzatura base e protezione termica adeguata:

- Pesata d’assetto;

- percorsi di riscaldamento in superficie per m 200;

- immersione con capovolta a squadra raggiungimento dei –10 m.

- Immersione libera per ambientamento didattico entro 20 m

Esercitazione n° 2

Attrezzatura: Base – ARA - GAV – e protezione termica adeguata:

- Pesata d’assetto;

- trasferimenti in superficie in appoggio su ARA svestito;

- vestizione dell’ARA in superficie;

- discesa per affondamento;

- assetto neutro prima del contatto sul fondo;

- percorsi sul fondo con orientamento naturale e con bussola alla profondità di –20 m;

- risalite controllate con l’utilizzo del solo equilibratore;

- svestizione dell’ARA in superficie.

- Utilizzo del segnasub da immersione

Esercitazione n°3

Attrezzatura: Base – ARA - GAV – e protezione termica adeguata:

- Trasporto del compagno in superficie;

- discesa per affondamento;

- assetto neutro prima del contatto sul fondo;

- Percorsi sul fondo alla profondità di –30 m;

- trasporto del compagno in immersione;

- risalita controllata con l’utilizzo del solo equilibratore

- simulazione dello sforamento della curva di sicurezza effettuazione di due (-3 e -6) tappe di

decompressione simulata su una palestra o una cima (predeterminata in superficie)

Esercitazione n°4

Attrezzatura: Base – ARA - GAV – e protezione termica adeguata:

- trasferimenti in superficie in appoggio su ARA svestito;

- vestizione dell’ARA in superficie;

- discesa per affondamento;

- assetto neutro prima del contatto sul fondo a – 40 m;

- utilizzo dell’erogatore di riserva del compagno (o Istruttore) alla profondità di –40 m

- risalita controllata;

- scambio di zavorra da Kg 5 con il compagno alla profondità di –5 m;

- svestizione dell’ARA in superficie.

- simulazione dello sforamento della curva di sicurezza

effettuazione di una (-3) tappa di decompressione simulata

su una palestra o una cima (predeterminata in superficie) con

il segnalatore di Immersione.

6. LIBRO DI TESTO

• Manuale teorico pratico per corsi di immersione di III° livello con Autorespiratori ARA

7. PROVE D’ESAME

7. PROVE D’ESAME

Gli esami sono regolati dal titolo 10 del RTN

7.1. TEORIA

L’ esame consiste in un colloquio dell’allievo con i membri della commissione esaminatrice

su alcuni degli argomenti descritti al punto 5.1.

L’esame può anche essere condotto a quiz, seguito da un colloquio con la commissione

per discutere le risposte errate.

L’esame si intende superato con esito positivo se l’allievo dimostra adeguate conoscenze correlate al livello di abilitazione.

7.2. ACQUE LIBERE

Il Corpo Docente valuterà la capacità e le progressioni dimostrate

dall’Allievo durante le esercitazioni, con giudizi riportati su apposite schede personali, dandone un giudizio (valutazione) globale, che tenga conto dell’andamento nelle varie uscite. In ogni caso l’Allievo dovrà dimostrare di saper eseguire correttamente tutti gli esercizi previsti dallo standard del Corso.

8. METODI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione sono regolati dal titolo 18 del RTN.

9. NORME DI ATTUAZIONE

• L’organizzazione di un Corso ARA Estensione è regolata dai titoli 7 - 8 - 9 del RTN.

La Direzione del Corso compete ad un Istruttore Federale ARA.

• Il rilascio del Brevetto ARA Estensione avviene tramite il CTN su richiesta del CTT,

previo invio della relazione del Direttore del corso che certifica il raggiungimento degli obiettivi previsti e l’idoneità dell’Allievo. Punti Mare e gli Istruttori autorizzati possono richiedere direttamente al CTN il rilascio dei brevetti, previo invio della carta dell’allievo o della relativa scheda riepilogativa.

• Il programma del Corso potrà essere variato, in relazione a particolari

esigenze, sia come sequenza delle lezioni, sia come numero delle lezioni (può essere aumentato), ciò al fine di migliorare l’apprendimento e la preparazione dell’Allievo.

• Nelle attività in A.D. deve essere presente un organico minimo di un Istruttore ogni 6 allievi, la presenza di un A.I. porterà il numero degli allievi a 10.

• Nelle attività in acque libere ogni Istruttore non potrà accompagnare più di 2 Allievi (rapporto 1:2) con l’aggiunta di un allievo istruttore il rapporto può diventare 1:4.

• Le immersioni devono essere svolte in piena sicurezza, in base alle condizioni del tempo, del mare e delle circostanze.

10. SCELTA BREVETTI DI SPECIALIZZAZIONE

Il Brevetto di Specializzazione richiesto al punto 2. può essere scelto tra:

• Salvamento

• Immersioni in grotta

• Archeologia subacquea

• Immersioni notturne

• Immersioni su relitti

• ARO

• Biologia marina

• Ricerca e recupero

• Immersioni in quota

• Guida subacquea

• Apnea

• Fotosub

• Videosub

• Miscele ossigeno-azoto (nitrox)

• Immersioni sotto il ghiaccio

• Mute stagne

• Altri Brevetti indicati dal CTN.

I Brevetti di Ricerca e Recupero - Miscele ossigeno-azoto e Guida Subacquea possono essere conseguiti contestualmente al Brevetto ARA Estensione.

 

c/o Piscina dello Stadio (C. Longo), Via Andrea Costa, 174, 40134 Bologna e.mail: postmaster@subolimpia.it