GROTTE

... dalle Normative del Centro Tecnico Nazionale

IMMERSIONI IN GROTTA

 

1. SCOPI E FINALITA’ DEL CORSO

 

Il corso si propone di fornire all’allievo gli elementi e le nozioni sia teoriche che pratiche per effettuare, in condizioni di sicurezza, le immersioni in grotta.

Abilitazione – Il conseguimento del Brevetto consente di essere considerato “esperto” nelle immersioni (non esplorative) in grotta.

N.B.: L’effettuazione di immersioni di speleosub esplorativa richiede esperienza specifica, conoscenza e certificazione di livello superiore.

 

2. REQUISITI DI AMMISSIBILITA’ AL CORSO

 

• Avere la tessera FIAS comprensiva di assicurazione.

• Avere un certificato medico di idoneità.

• Possesso del Brevetto ARA o analogo brevetto avente abilitazione equivalente.

3. NUMERO MINIMO DELLE LEZIONI

• Minimo 4 lezioni teoriche per un minimo di 8 ore.

• 2 esercitazioni in acque libere, tutte in grotta.

4. PROGRAMMA DEL CORSO

4.1. LEZIONI TEORICHE

• Le rocce: caratteristiche, riconoscimento:

o Cenni di morfologia delle coste;

o Nozioni elementari sui principali tipi di rocce (ignee, sedimentale, metamorfiche);

o Morfologia e riconoscimento delle rocce più comuni;

o Elementi fondamentali di stratigrafia e tettonica;

• Genesi delle grotte (speleologenesi):

o Degradazione meteorica;

o Degradazione ed erosione delle rocce;

o Il fenomeno carsico;

o Origine delle grotte “terrestri”, delle grotte “marine”, delle grotte “miste”;

• Generalità sulla morfologia dell’ambiente fisico delle grotte:

o Elementi di stratigrafia;

o Variazioni del livello marino;

o Forme di concrezionamento e corrosione;

• Generalità dell’ambiente biologico delle grotte:

o Fattoria ambientali delle grotte marine;

o Biocenosi ed ecosistema delle grotte marine;

o L’evoluzione biologica nelle grotte marine;

o Flora e fauna delle grotte sottomarine;

• Attrezzature specifiche per l’immersione in grotta:

o Concetto di ridondanza;

o L’attrezzatura in generale, l’attrezzatura dedicata;

o Sistemi di illuminazione;

o Sistemi di comunicazione;

o La sagola guida (nodi di utilità fondamentale);

• Organizzazione di un’immersione in grotta:

o Importanza della programmazione;

o Elementi generali della programmazione di una immersione;

o Elementi specifici della programmazione delle immersioni in grotta;

o Calcolo delle autonomie (aria e luce);

• Tecniche e corretto comportamento per la sicurezza dell’immersione in grotta:

o I rischi ed i pericoli dell’immersione in grotta marina;

o Corretto comportamento in immersione;

• Elementi fondamentali del rilevamento subacqueo:

o Cognizioni fondamentali;

o Il corretto assetto di rilevamento;

o Attrezzi e strumenti;

o Procedura e restituzione grafica;

• Elementi di navigazione costiera:

o Riconoscimento ed individuazione del punto di immersione;

o Determinazione del punto nave finalizzata alla individuazione del punto di immersione;

o Il “catasto” speleomarino;

• Conclusioni: parametri di sicurezza generali per l’immersione in grotta:

o Stress ed autocontrollo;

o “sicurezza ridondante”;

• Soccorso a subacqueo infortunato:

o Elementi generali di intervento e soccorso in emergenza;

o Generalità sull’intervento di emergenza in grotta.

 

5. PRATICA IN ACQUE LIBERE

Nelle esercitazioni in acque libere dovranno trovare applicazione le tecniche di immersione apprese nelle lezioni teoriche.

• Non è ammessa come esercitazione l’effettuazione di immersioni esp0lorative.

• Le grotte scelte dovranno essere perfettamente conosciute dallo Staff didattico, possibilmente sagolate od opportunamente allestite per la sicurezza dell’immersione.

• L’immersione non dovrà comunque presentare situazioni e/o passaggi di eccessiva difficoltà, o rischi oggettivi.

• Le immersioni dovranno essere svolte in curva di sicurezza, alla profondità massima di m 30, attenendosi scrupolosamente alla regola dei “terzi” e con imbarcazione di appoggio.

• L’attrezzatura personale sia degli istruttori che degli allievi dovrà essere per quantità, qualità e prestazione, adatta a garantire la sicurezza dell’immersione.

 

6. LIBRI DI TESTO

• “Immersioni in grotta” (ed. FIAS) Speleologia marina (Fabio Barbieri ed. Gribaudo)

7. PROVE D’ESAME

 

L’esame consiste in un colloqui dell’allievo con i Membri della Commissione Esaminatrice su alcuni degli argomenti trattati durante il corso. Il giudizio finale deve tenere in considerazione, oltre all’andamento dell’esame orale, anche delle capacità dimostrate dall’allievo durante le esercitazioni in acque libere, opportunamente riportate su apposite schede personali, per ogni allievo, dall’istruttore accompagnatore.

8. NORME DI ATTUAZIONE

 

L’organizzazione di un Corso di Specializzazione di Immersione in grotta è regolata dai titoli 7-8-9.2 del Regolamento del Centro Tecnico Nazionale.

• L’organizzazione dei corsi è demandata alle Sezioni Territoriali, ai Circoli, ai “Punti Mare FIAS” ed agli Istruttori autorizzati a svolgere corsi di specializzazione, previo invio delle (eventuali) richieste al CTT o CTN, secondo le modalità in vigore.

• Il rilascio del Brevetto di Specializzazione di “Immersioni in grotta” avviene tramite il CTN su richiesta del CTT o dell’Istruttore autorizzato, previo invio della relazione sullo svolgimento del corso, nella quale verrà indicata l’eventuale partecipazione di consulenti esterni e gli argomenti da essi trattati.

• Il programma del corso potrà essere variato, in relazione a particolari esigenze, sia come sequenza delle lezioni, sia come numero delle lezioni (può essere aumentato), ciò al fine di migliorare l’apprendimento e la preparazione dell’allievo. In ogni caso però nessuno degli argomenti proposti nel programma potrà essere escluso.

 

• La direzione del corso compete ad un Istruttore Federale ARA che sia in possesso del Brevetto “Immersioni in Grotta”.

• Nelle esercitazioni in acque libere è categoricamente proibito l’ingresso all’interno di grotte sconosciute a scopo esplorativo.

• Nelle attività in acque libere ogni Istruttore/Allievo Istrut6tore non potrà accompagnare più di 2 allievi (massimo rapporto 1÷2). Le immersioni devono essere fatte in piena sicurezza, in base alle condizioni del tempo, del mare e delle circostanze.

9. ASSENZE

Gli allievi che fanno più di 2 assenze alle lezioni teoriche non possono essere ammessi agli esami Federali se on dietro specifica autorizzazione del Direttore del Corso, il quale ne valuterà preparazione e capacità.

Le Le esercitazioni in acque libere (che debbono risultare documentate sul libretto di immersione), devono essere integralmente svolte

 

c/o Piscina dello Stadio (C. Longo), Via Andrea Costa, 174, 40134 Bologna e.mail: postmaster@subolimpia.it