IMMERSIONI IN ALTA QUOTA

 ... dalle Normative del Centro Tecnico Nazionale

Titolo 2.6 CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IMMERSIONI IN ALTA QUOTA

1. SCOPI E FINALITÀ DEL CORSO

Il Corso si propone di fornire all’Allievo gli elementi e le nozioni sia teoriche che pratiche sulla programmazione delle immersioni in altitudine.

 

2. REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ AL CORSO

• Tessera assicurativa F.l.A.S.

• Possesso del Brevetto A.R.A. o equivalente di altre Organizzazioni

riconosciute.

 

3. NUMERO MINIMO DELLE LEZIONI

• 4 lezioni teoriche con un minimo di 4 ore

• 3 uscite in acque lacustri, possibilmente in quota.

 

4. PROGRAMMA DEL CORSO

4.1. LEZIONI TEORICHE

• Alimentazione

• Uso delle attrezzature nelle immersioni in quota

• Cenni di fisica

• Coefficiente C e coefficiente CDP

• Concetti di Profondità Fittizia - Reale - Equivalente

• Uso dei profondimetri — Indice di pericolosità

• Velocità di risalita

• Calcolo di immersione singola

• Calcolo di immersione successiva.

4.2. PRATICA IN ACQUE LIBERE

Le lezioni pratiche in acque libere presenteranno maggiori difficoltà a causa delle eventuali acque torbide, della semioscurità, del freddo, dell’impalpabilità del limo e delle alghe, pertanto le uscite dovranno essere programmate con difficoltà crescenti e comunque a profondità non superiore a m 30 (fittizi), ed in curva di sicurezza. Le esercitazioni devono essere finalizzate all’ambientamento nello specifico ambiente.

 

5. LIBRI DI TESTO

• "Immersioni in quota" (ed. F.l.A.S.).

 

6. PROVE D’ESAME

L’Esame consiste in un colloquio dell’Allievo con i Membri della

Commissione esaminatrice, su alcuni degli argomenti descritti al punto 4.1. II giudizio finale deve tenere in considerazione, oltre all’andamento dell’Esame orale, anche delle capacita dimostrate dalI’Allievo durante le esercitazioni in acque libere, opportunamente riportate su apposite schede personali, per ogni Allievo, dall’lstruttore accompagnatore o dal Direttore del Corso.

L’organico del Corso darà un giudizio complessivo delle esercitazioni in acque libere.

 

7. METODI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione sono uguali a quelli utilizzati per i Brevetti Federali.

 

8. NORME DI ATTUAZIONE

8.1. L’Organizzazione di un Corso di Specializzazione di immersioni in quota e regolata dai titoli 7 - 8 - 9.2. del Regolamento del Centro Tecnico Nazionale.

8.2. L’organizzazione dei Corsi è demandata alle Sezioni Provinciali, ai Circoli, previo invio delle (eventuali) richieste al C.T.T. o C.T.N., secondo le modalità in vigore.

8.3. Il rilascio del Brevetto di Specializzazione in "Immersioni in Quota" avviene tramite il C.T.N. su richiesta del C.T.T., previo invio della relazione sullo svolgimento del Corso, nella quale verrà indicata l’eventuale partecipazione di consulenti esterni e gli argomenti da essi trattati.

8.4. Il programma del Corso potrà essere variato, in relazione a particolari esigenze, sia come sequenza delle lezioni, sia come numero delle lezioni (può essere aumentato), ciò al fine di migliorare l’apprendimento e la preparazione dell’Allievo. In ogni caso pero nessuno degli argomenti proposti nel programma potrà essere escluso.

8.5. La direzione del Corso compete ad un Istruttore Federale A.R.A. che sia in possesso del Brevetto di "Immersioni in Quota".

8.6. Nelle attività in acque libere ogni Istruttore / Allievo Istruttore non potrà accompagnare più di 2 Allievi (massimo rapporto 1:2). Le immersioni devono essere fatte in piena sicurezza, in base alle condizioni del tempo e delle circostanze.

 

9. ASSENZE

Gli Allievi che fanno più di 1 assenza alle lezioni teoriche o più di 2 assenze

alle prove pratiche, non possono essere ammessi agli Esami Federali, se non dietro specifica autorizzazione del Direttore del Corso, il quale ne valuterà la preparazione e le capacità.

Le esercitazioni in acque libere (che devono risultare documentate sul libretto di immersione), devono essere integralmente svolte.

c/o Piscina dello Stadio (C. Longo), Via Andrea Costa, 174, 40134 Bologna e.mail: postmaster@subolimpia.it