TRIMIX

... dalle Normative del Centro Tecnico Nazionale

 

CORSO DI SPECIALIZZAZIONE TRIMIX NORMOSSICO

1. SCOPI E FINALITA’ DELCORSO

Il corso si propone di fornire agli allievi le indispensabili nozioni teoriche e l’esperienza pratica nella pianificazione, nell’uso delle miscele ternarie ossigeno-azoto–elio e nella decompressione in nitrox.

2. ABILITAZIONI

Il brevetto abilita alle immersioni con impiego di miscele ternarie ossigeno-azoto-elio, con ossigeno alla percentuale fissa del 18%, He con percentuale inferiore o uguale al 40%; entro i 62 m di profondità, e per una durata massima di immersione di 25 minuti.

3. REQUISITI DI AMMISSIBILITA’ AL CORSO

a) Tessera FIAS con assicurazione.

b) Età minima 18 anni

c) Brevetti: ARA Estensione, Salvamento Sub (compreso di 1° soccorso in O2), nitrox.

d) Almeno n° 80 immersioni documentate (dopo il conseguimento del brevetto Ara Estensione), di esse almeno 20 a profondità prossime a 40 m e certificata esperienza nelle immersioni con visibilità limitata.

e) Certificato medico valido per lo svolgimento di attività sportiva agonistica, rilasciato da medici specializzati in medicina sportiva, medicina del nuoto e attività subacquee o medicina subacquea e iperbarica.

f) Superamento di prova valutativa in acqua effettuata dallo staff insegnante.

4. NUMERO MINIMO DI LEZIONI

• 10 ore di lezioni teoriche;

• 6 esercitazioni in acque libere, di cui 4 con Ara e 2 utilizzando trimix.

Nel caso in cui al corso acceda allievo in possesso di brevetto I.A.A. o equivalente di altra Federazione, l’organizzazione didattica prevederà lo svolgimento di:

 - 5 ore di lezioni teoriche;

- 3 esercitazioni in acque libere di cui una con Ara e due con trimix.

 5. PROGRAMMA DEL CORSO

5.1 LEZIONI TEORICHE

Le lezioni saranno tenute da istruttori in possesso del brevetto trimix 62, e/o da esperti su specifici argomenti

• Argomenti del corso IAA

• Trimix : il salto di qualità, storia, problematiche e vantaggi dell’elio.

• Configurazione dell’attrezzatura, tecniche delle immersioni in Trimix.

• Tecniche di decompressione e uso di miscele iperossigenate (OEA).

• La decompressione, modelli e software decompressivi, le tabelle, la tabella del tempo corrente.

• Problematiche dell’immersione in trimix.

• Prevenzione degli incidenti.

• Le miscele ternarie e la miscelazione.

• Immersioni trimix: organizzazione, programmazione e gestione.

5.2. Pratica in acque libere

Le esercitazioni saranno dirette da un istruttore in possesso del brevetto TRIMIX 62.

PARAMETRI DI IMMERSIONE

P.N.E. (Profondità Narcotica Equivalente sul fondo): 30 m sul fondo.

PRESSIONE MASSIMA O2:

- Sul fondo 1,3 bar

- In decompressione 1,5 bar

(1,56 bar nel caso di cambio miscela a 21 m con OEA 50).

• Il programma di ogni esercitazione dovrà rispettare quello predisposto dal CTN; la programmazione deve essere curata in ogni dettaglio, attenta e rigorosa, con ferree norme di sicurezza.

• Le 6 immersioni previste dovranno essere svolte alle seguenti profondità:

-immersioni con ARA: m (40 – 40 – 45 - 50).

- Immersioni in trimix: m 50, 62.

• L’allievo potrà accedere all’immersione successiva solo in caso di soddisfacente svolgimento dell’immersione precedente. In ogni immersione l’allievo dovrà svolgere il programma con sicurezza e precisione rispettando rigorosamente le tabelle del tempo corrente (run time). o:p>

• Nelle esercitazioni si procederà all’applicazione delle tecniche d’immersione apprese nelle lezioni teoriche.

• Particolare attenzione verrà dedicata al salvamento simulante incidenti da decompressione.

Programma delle esercitazioni con ARA

• Risalite dal fondo con velocità di 10 m/min.

• Discese alle varie quote a 20 m/min.

• Briefing.

• Debriefing con accurata analisi dell’immersione e visualizzazione della stessa.

• Lancio del segnasub dal fondo e da quote intermedie e risalite lungo la sagola.

• Liberazioni da reti a bassa profondità (2÷3 m).

• Percorso di nuoto in superficie completamente attrezzati a forte velocità respirando dall’erogatore. Controllo ed uscita dallo stato di affanno.

• Sul fondo trascrizione dei parametri di immersione su lavagnetta.

• Sul fondo mostrare al compagno un numero con le dita; il compagno risponde con il complemento a 10 (con gesti consecutivi di una mano).

• Percorsi in immersione con uso del filo d’Arianna.

• Brevi percorsi in immersione con uso della bussola.

• Esercizi alla quota massima senza il superamento della stessa.

• Risalite in coppia con respirazione a due da un solo erogatore munito di frusta lunga.

• Passaggi in quota della bombola decompressiva con sgancio dal proprio GAV ed aggancio a quello del compagno.

• Segnali in immersione.

• Chiusura-apertura di un rubinetto della bombola simulando malfunzionamento.

Risalite in coppia con compagno attaccato, respirazione autonoma, con gestione dei due GAV.

• Richiesta d’informazione al compagno della pressione ARA.

• Controllo a steps successivi di tempo–profondità rapportato all’osservazione dell’ambiente circostante.

• Compilazione della tabella del tempo corrente e suo uso in ogni immersione.

• Controllo dello stato psicofisico e della condizione narcotica attraverso l’esecuzione in sequenza di più esercizi.

• Procedura di risalita e decompressione.

• Risalita da 21 m in superficie con tappe di decompressione senza maschera.

• In risalita, a 21 m, cambio maschera.

Programma delle esercitazioni in acque libere TRIMIX 18/30

5° immersione

- Profondità massima 50 m tempo massimo di fondo 15 minuti.

Valutazione della corretta esecuzione dell’immersione, come da protocollo e programmazione effettuata.

Programma delle esercitazioni in acque libere TRIMIX 18/40

6° immersione

- profondità massima 62 m tempo massimo di fondo 15 minuti.

Valutazione della corretta esecuzione dell’immersione, come da protocollo e programmazione effettuata.

Le immersioni si devono svolgere con un programma ben definito e dettagliato, con inserimento degli esercizi sopra previsti (che devono essere integralmente svolti).

Sono consentite immersioni con osservazione dell’ambiente, ma esclusivamente finalizzate all’aspetto didattico (es.: con svolgimento esercizio che prevede la rilevazione di particolari).

Tutte le immersioni (comprese quelle con ARA) devono essere svolte con bombola di fianco decompressiva avente capacità minima di 7 lt.

Le risalite da 21 m in superficie, in tutte le immersioni, devono essere fatte respirando dalla bombola decompressiva.

Nelle prime 4 immersioni con aria la bombola decompressiva può essere caricata indifferentemente ad aria o OEA 50.

3. NORME DI SICUREZZA PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’

IN ACQUE LIBERE

Le presenti norme integrano quelle previste al titolo 4.6. “Norme di sicurezza e di

corretta gestione dell’attività didattica”.

• Le immersioni possono essere organizzate con discese su pareti o lungo sagole guida, in ogni caso con sistema che permetta il ritorno al punto di partenza e nella zona dove sono state predisposte le bombole decompressive d’emergenza.

 

• La profondità massima del fondale (dove viene organizzata l’immersione) non deve superare i 3 m rispetto alla quota programmata.

• Devono essere predisposte fonti d’aria/nitrox alternative a 21 m e 6 m che permettano una sicura decompressione a tutti i partecipanti all’immersione.

• In superficie (o sull’imbarcazione d’appoggio) deve essere predisposta bombola di ossigeno con erogatore e maschera a flusso regolabile.

• Le immersioni devono essere svolte presso strutture adeguatamente attrezzate (es.: punti mare).

• Le immersioni devono essere svolte con un intervallo minimo di superficie di 12 ore.

Nelle immersioni con ARIA qualora, per motivi logistici, non fosse possibile attenersi all’intervallo di 12 ore, è possibile rispettare un intervallo minimo di superficie di 4 ore, purché la 1° immersione sia stata del tutto normale, senza problemi tecnici di nessun genere (es. eccessivo consumo d’aria, affanno, stress, sintomi di narcosi) e dopo l’immersione non vi deve essere stato nessun sintomo o segno d’incidente da decompressione, attestato dall’istruttore accompagnatore e dall’allievo stesso.

In questo caso (se sono rispettati tutti i punti precedenti) le immersioni possono essere così svolte:

1° giorno: immersioni a 40-40 m

2° giorno: immersioni a 45-50 m

In questo caso (riduzione dell’intervallo di superficie a 4 ore) è necessario:

􀂾 Effettuare la decompressione in Nitrox 50/50 (con uso di tabelle per immersioni con aria);

􀂾 Usare tempi tabellari immediatamente superiori.

• Le immersioni devono essere programmate in modo che al termine della permanenza sul fondo la pressione residua, nelle bombole primarie, sia di almeno 70 bar.

In un giorno è possibile eseguire solamente un’immersione trimix.

• Ogni istruttore accompagnatore deve aver svolto entro i precedenti 12 mesi almeno 5 immersioni, documentate sul libretto d’immersione, tra i 40 e 60 m di profondità; di esse almeno 2 svolte nei due mesi precedenti l’avvio del corso.

• Allievi e Istruttori devono effettuare le esercitazioni con le attrezzature elencate, già precedentemente da loro utilizzate.

• Prima di ogni immersione il direttore del corso si accerterà che sussistano le seguenti condizioni, ed effettuerà le seguenti verifiche:

- Adeguata assistenza in superficie da parte di un istruttore o accompagnatore.

- Condizioni meteomare tali da non creare problematiche durante l’immersione e la decompressione.

- Rispondenza dell’imbarcazione alle necessità del corso.

- Possibilità di eseguire chiamata di emergenza tramite cellulare o VHF.

- Disposizione ordinata delle attrezzature tale da non creare situazioni potenzialmente pericolose per se e per gli altri.

- Attenta verifica, prima dell’immersione, delle pressioni e della percentuale d’ossigeno e d’elio delle miscele con compilazione di un apposito registro che dovrà essere firmato da ogni allievo dopo la verifica delle proprie bombole.

- Verifica dell’ inequivocabile marcatura (con la profondità massima alla quale si possono utilizzare) delle bombole decompressive.

- Verifica posizionamento dispositivi regolamentari di segnalazione.

• L’accompagnamento sarà sempre: 1 istruttore e (massimo) 2 allievi.

• Verifica dell’idratazione di allievi e staff.

• Compilazione libretto immersione con dati reali, decompressione e consumi miscele.

ATTREZZATURE RICHIESTE

• Idonea protezione termica, costituita possibilmente da muta stagna.

È sconsigliato l’utilizzo della muta umida o semistagna,

• Bombole primarie: bibo avente capacità minima 10+10 lt, rubinetteria biattacco, (con intercettatore) e idoneo sistema di fissaggio al gav.

• Monobombola capacità minima 7 lt (possibilmente in alluminio) con idoneo sistema d’aggancio al gav; munito di erogatore e manometro con frusta corta.

• Erogatore principale con attacco DIN.

• Erogatore di rispetto con attacco DIN, frusta di colore giallo e di lunghezza non inferiore ai 2 m.

• Gav di adeguata robustezza avente capacità non inferiore a 20 lt per gli allievi e 30 lt per gli istruttori, munito di robusti anelli a D, possibilmente con schienale in acciaio inox.

• Manometro con frusta di collegamento al primo stadio.

• Rocchetto con sagola di almeno 70 m.

• Segnalatore subacqueo d’immersione avente capacità di spinta non inferiore a 20 Kg.

• Faro (con potenza consigliata di almeno 20 watt).

• Bussola.

• Lavagnetta o tabella da braccio con tabella del tempo corrente.

• Strumento da taglio (coltello o cesoie).

• Profondimetro o computer in modalità gauge.

• Orologio subacqueo o timer.

Se non diversamente precisato la configurazione è uguale a quella richiesta nei corsi I.A.A.

4. PROVE DI ESAME

Le prove d’esame consistono in:

• Una prova scritta comprendente:

o programmazione di un’immersione in Trimix, anche con uso di software decompressivi

o Test a quiz sui principali argomenti del programma del corso

• Un colloquio con la commissione esaminatrice con discussione degli eventuali errori fatti nelle prove precedenti

• Il giudizio sull’attività in acque libere terrà conto del comportamento tenuto dall’allievo durante tutte le immersioni del corso, opportunamente riportata su apposite schede di valutazione.

• Tutti i giudizi sulle varie prove devono essere positivi.

5. METODI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione sono uguali (come metro di giudizio) a quelli utilizzati per i Brevetti Federali.

6. ASSENZE

Le lezioni e le esercitazioni pratiche in A.L. devono essere tutte integralmente svolte. Non sono ammesse assenze.

7. LIBRO DI TESTO

: Trimix normossico

8. NORME DI ATTUAZIONE TRIMIX NORMOSSICO

8.1. L’organizzazione di un corso di Trimix normossico è regolata dai titoli 7-8-9.2 del regolamento del CTN.

8.2. L’organizzazione dei corsi è demandata alle Sezioni Territoriali, ai Circoli affiliati, ai Punti e Istruttori autorizzati, previo invio delle (eventuali) richieste al CTT o CTN secondo le modalità in vigore.

8.3. Il rilascio del brevetto avviene tramite il CTN su richiesta del CTT.

8.4. Il programma di corso potrà essere variato in relazione a particolari esigenze, sia come sequenza degli esercizi, sia come numero delle lezioni (può essere ampliato), ciò al fine di incrementare l’apprendimento e la preparazione dell’Allievo.

8.5. La direzione del corso compete esclusivamente ad un istruttore Trimix normossico.

8.6. L’istruttore Trimix normossico che per 2 anni non collabora attivamente allo svolgimento di un corso trimix perde la qualifica di istruttore trimix in attività; il reintegro è subordinato alla partecipazione ad un corso istruttori trimix in qualità di uditore.

 

c/o Piscina dello Stadio (C. Longo), Via Andrea Costa, 174, 40134 Bologna e.mail: postmaster@subolimpia.it